Come funziona
In breve
- Le gare vengono dalla Pubblicità a Valore Legale (PVL) di ANAC: bandi e indagini di mercato pubblicati negli ultimi 60 giorni, con i dati aggiornati ogni giorno.
- L'ora accanto a ogni scadenza è quella scritta sulla PVL, e può non essere quella dell'Italia: come si legge.
- Ogni gara ha un codice CPV scelto dall'ente; un profilo segue i codici CPV di un settore e cerca nei documenti le parole di quel settore.
- Fa fede l'avviso dell'ente: il sito non dice se puoi partecipare, e una gara che non trovi qui può esistere lo stesso.
Come si scelgono le gare per un settore
Ogni gara ha uno o più codici CPV, la classificazione europea di ciò che si compra: li sceglie l'ente. Un profilo è un settore: segue i codici CPV di quel settore e cerca nei documenti di gara le parole che lo descrivono.
Una gara entra nella lista di un profilo quando uno dei suoi codici CPV comincia con un codice del profilo. Per esempio il profilo Ingegneria e architettura segue i codici che cominciano con 71: una gara col codice 71240000, servizi architettonici, di ingegneria e pianificazione, entra nella lista. Una gara con codici di altri settori, nei cui documenti compaiono parole del profilo, sta a parte, fra le gare trovate per parola. Una gara senza codice CPV sta in un elenco a parte, comune a tutti i profili.
I profili di oggi: Ingegneria e architettura (CPV 71), Prove e laboratori, Monitoraggio e laboratori, Certificazione, qualità e consulenza.
Da dove vengono le gare
Dalla Pubblicità a Valore Legale (PVL) di ANAC, pubblicitalegale.anticorruzione.it: per gli avvisi pubblicati sulla PVL non è stata trovata una licenza scritta. Intelligence gare, i contratti dello scadenzario e le pagine degli enti usano anche i dati aperti di ANAC (dati.anticorruzione.it). Le licenze che le pagine di ANAC indicano stanno nelle note legali.
Quanto spesso
I dati sono aggiornati ogni giorno. La PVL pubblica nei giorni feriali. L'orario degli aggiornamenti non è fisso: in testa alla home, al catalogo, alle pagine delle gare e a questa pagina c'è l'ora dei dati che stai guardando.
Che cosa vedi
Bandi e indagini di mercato pubblicati negli ultimi 60 giorni, con la scadenza ancora da venire o senza scadenza. Una gara pubblicata prima non c'è. Gli albi degli enti sono in Albi e elenchi degli enti; i sistemi di qualificazione non ci sono ancora. Una gara scaduta esce dal catalogo; la sua pagina resta online 30 giorni dopo la scadenza.
Che cosa è dell'ente e che cosa aggiunge il sito
Dall'avviso vengono oggetto, ente, CIG, scadenza, importo e CPV. Li aggiunge il sito: la somma degli importi quando la gara ha più lotti (il CIG mostrato è quello del primo lotto), la scadenza di prima quando una rettifica la cambia, i codici CPV di ogni settore, il tipo di avviso, i giorni che mancano alla scadenza, l'ordine e i filtri del catalogo e il segno «testo modificato» quando un nome o un recapito è stato tolto.
L'ora della scadenza
L'ora scritta accanto alla scadenza è quella della PVL, e può non essere quella dell'Italia. L'ora vera la dice l'avviso dell'ente o la sua piattaforma: prima di consegnare, controllala lì.
Accanto a ogni scadenza c'è il giorno e l'ora scritti nel campo della scadenza della PVL, senza conversioni, con la nota «ora come pubblicata sulla PVL». Quel campo dichiara l'ora di Greenwich (UTC): in Italia sono 2 ore in più con l'ora legale, nel 2026 dal 29 marzo al 25 ottobre, e 1 ora in più con l'ora solare. Una gara scritta «ore 10:00» chiude alle 12:00 in Italia se scade d'estate, alle 11:00 se scade d'inverno.
Non tutti gli enti però riempiono il campo allo stesso modo: a volte l'ora scritta è già quella italiana. Le 23:59 e le ore fra le 00:00 e le 02:00 lo sono quasi sempre, ma succede anche con altre ore, per esempio con le 12:00. L'ora vera la dice l'avviso dell'ente o la sua piattaforma: prima di consegnare, guarda lì. Fa fede l'avviso.
Quanti giorni mancano, e quando una gara diventa «Scaduta», il sito lo conta leggendo l'ora scritta come ora di Greenwich, col calendario italiano: una gara scritta «ore 21:59» il 20 ottobre resta aperta fino alle 23:59 in Italia. Le 23:59 e le ore fra le 00:00 e le 02:00 il sito le considera invece già italiane: una gara scritta «ore 23:59» il 20 ottobre scade il 20 alle 23:59. Con le altre ore, quando l'ora scritta è già quella italiana, la gara può restare «aperta» qui fino a 2 ore dopo la scadenza vera.
Quando il campo della scadenza è vuoto, vale il termine scritto nel dettaglio dell'avviso sulla PVL (termine per le offerte o per le domande), così come è scritto, con la nota «termine dal dettaglio PVL». Se anche il dettaglio non ha un termine, la gara resta «scadenza non indicata».
I limiti
- Le rettifiche pubblicate sulla PVL si controllano una volta al giorno, e la scheda della gara dice qual era la scadenza di prima. Una gara uscita dai 60 giorni non si ricontrolla più. Controlla sempre l'avviso dell'ente.
- Alcune gare non hanno il codice CPV: compaiono lo stesso, con la scritta «CPV non indicato».
- Se l'avviso non dice se è un bando o un'indagine di mercato, la gara porta la pillola «Tipo incerto».
- Alcuni documenti non si riescono a leggere; nell'area riservata la scheda dice quali e perché.
- Quante delle gare che esistono arrivano sulla PVL non si sa: una gara che non trovi qui può esistere lo stesso. Continua a guardare anche i portali che usi di solito.
- Un oggetto può contenere errori dell'avviso: compare com'è, maiuscole comprese.
Il gruppo di prova
Un gruppo ristretto di prova entra su invito e ha un account personale (email e password) per l'area riservata, dove trova le gare del proprio settore. Per entrare si compila il modulo di richiesta, o si scrive a info@concurro.it, e, se si è accolti, si riceve per email il collegamento per scegliere la password. Che cosa si riceve e come si chiede di entrare: Vuoi entrare nel gruppo?
Persone e rimozioni
Un filtro automatico toglie dagli oggetti i nomi di persona scritti accanto a una qualifica (Ing., Arch., Dott., RUP, DEC e simili), gli indirizzi email, i numeri di telefono, i codici fiscali e gli IBAN. Al loro posto scrive «[nome omesso]», «[indirizzo omesso]» o «[omesso]»; la gara resta visibile, col segno «testo modificato», e il testo originale sta sull'avviso della PVL.
Il filtro non è perfetto: un nome scritto senza qualifica, o in una forma che non conosce, può sfuggire. Per togliere un nome, un dato o una gara si scrive a info@concurro.it col CIG: la modifica entra con l'aggiornamento successivo. Che cosa succede ai dati di chi scrive: note legali, sezione 5.2.
