Note legali e privacy
Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026.
1. Chi gestisce il sito
Il sito Concurro è gestito da:
- Titolare: Giuseppe Squillacioti.
- Sede: Via Erasmo Gattamelata 46, 00176 Roma.
- Contatti: info@concurro.it. A questo indirizzo si scrive per qualsiasi domanda, per le correzioni e per i diritti sulla privacy.
- Partita IVA: 14723721008.
- Attività consentite: chi usa il sito può consultare i dati e citarli indicando la fonte. Il sito non scrive altri divieti sul riuso dei dati.
- Prezzi: la consultazione del sito è gratuita, e il gruppo di prova non paga durante la prova. Un servizio a pagamento, se ci sarà, sarà indicato qui con i prezzi e l'IVA prima di essere offerto.
2. Che cosa fa il sito e che cosa non fa
Che cosa fa. Il sito raccoglie i bandi e le indagini di mercato pubblicati sulla Pubblicità a Valore Legale (PVL) di ANAC negli ultimi 60 giorni e li mostra in un catalogo che si può cercare per oggetto, ente, luogo o CIG. Per ogni gara mostra i dati dell'avviso, tra cui oggetto, ente, CIG, scadenza, importo, codici CPV, lotti, natura, procedura, criterio, data di pubblicazione e luogo quando ci sono, e porta alla piattaforma dell'ente, all'avviso sulla PVL e, quando c'è, all'avviso europeo su TED. I dati sono aggiornati ogni giorno; in testa alla home, al catalogo, alle pagine delle gare e a «Come funziona» c'è l'ora dei dati.
Il gruppo di prova. Un gruppo ristretto di prova entra su invito e ha un account personale (email e password) per vedere le gare del proprio settore. Si chiede di entrare dalla pagina «Vuoi entrare nel gruppo?», collegata dalla home e dal piè di pagina; che cosa succede ai dati di chi scrive per chiedere di entrare lo dice la sezione 5.2.
L'area riservata. Chi ha un account trova, oltre al catalogo, altre sezioni: «Intelligence gare», con elaborazioni sugli esiti delle gare (sezione 3), e per le singole gare brevi passi dei documenti, con la fonte, e la scheda «Che cosa dicono i documenti», compilata con un programma di intelligenza artificiale che legge i documenti dell'ente (sezione 3). Nella parte pubblica Intelligence gare mostra solo numeri d'insieme, senza nomi.
Che cosa non fa.
- Il sito è indipendente da ANAC e dagli enti e riporta avvisi pubblicati da altri.
- Non dice se un operatore può partecipare a una gara e non è consulenza: la decisione di partecipare, i documenti e l'offerta restano a chi partecipa. Le schede compilate dal programma di intelligenza artificiale possono contenere errori: fanno fede i documenti dell'ente.
- Non ospita copie dei documenti di gara: per leggerli per intero il link porta alla piattaforma dell'ente.
- Non garantisce di avere tutte le gare: quante delle gare che esistono arrivano sulla PVL non si sa, e una gara che non compare qui può esistere lo stesso.
Fanno fede l'avviso sulla PVL e i documenti dell'ente. I dati del sito possono essere incompleti, in ritardo o sbagliati: un errore dell'avviso compare com'è, una rettifica pubblicata sulla PVL entra con uno degli aggiornamenti successivi, una gara uscita dai 60 giorni non si ricontrolla più. L'ora della scadenza è quella scritta sulla PVL, con la nota «ora come pubblicata sulla PVL». Prima di decidere qualsiasi cosa su una gara vanno controllati l'avviso pubblicato da ANAC sulla PVL e i documenti sulla piattaforma dell'ente.
I collegamenti ad altri siti. I link alle piattaforme degli enti, alla PVL e a TED aprono siti gestiti da altri, con le loro note legali e la loro informativa privacy. Il sito non passa a quei siti l'indirizzo della pagina da cui parte il link.
3. Da dove vengono i dati
La fonte. Le gare vengono dalla Pubblicità a Valore Legale di ANAC, pubblicitalegale.anticorruzione.it: per gli avvisi pubblicati sulla PVL non è stata trovata una licenza scritta.
I dati aperti di ANAC. Intelligence gare, i contratti dello scadenzario e le pagine degli enti usano anche i dati aperti di ANAC su dati.anticorruzione.it: i dataset degli esiti, dei CIG e dei contratti, con licenza CC BY-SA 4.0. Le pagine che li mostrano citano la fonte e la licenza.
Le licenze indicate da ANAC. Le pagine di ANAC indicano due licenze diverse: la CC BY 4.0 nella pagina Copyright di anticorruzione.it e nella pagina dei dati OCDS (il formato aperto dei contratti pubblici), la CC BY-SA 4.0 nelle pagine dei dataset degli esiti, dei CIG e dei contratti. Il sito cita la fonte su ogni pagina: «Fonte: ANAC, Pubblicità a Valore Legale».
La lettura con l'intelligenza artificiale. Per compilare le schede delle gare, i documenti pubblicati dagli enti sono inviati ad Anthropic, fornitore del programma di intelligenza artificiale, che li tratta per conto del gestore. Anthropic li conserva al più 29 giorni e non li usa per addestrare i suoi modelli; il gestore cancella ogni invio appena riceve le risposte. Ad Anthropic non vanno i dati degli utenti del sito.
Il paese e la regione delle statistiche delle visite vengono da IP Geolocation by DB-IP (db-ip.com), con licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. La banca dati sta sul server del sito.
Che cosa è dell'avviso e che cosa aggiunge il sito. Dall'avviso vengono oggetto, ente, CIG, scadenza, importo e CPV. Li aggiunge il sito: la somma degli importi quando la gara ha più lotti (il CIG mostrato è quello del primo lotto), la scadenza di prima quando una rettifica la cambia, i codici CPV di ogni settore, il tipo di avviso, i giorni che mancano alla scadenza, l'ordine e i filtri del catalogo e il segno «testo modificato» quando un nome o un recapito è stato tolto. Le descrizioni dei codici CPV vengono dal vocabolario comune per gli appalti pubblici dell'Unione europea (CPV 2008).
4. Come chiedere una correzione o di togliere un nome
Un dato sbagliato o una gara da togliere. Si scrive a info@concurro.it indicando il CIG della gara e che cosa va corretto o tolto. In ogni pagina di gara il link «Scrivi una segnalazione» apre il messaggio col CIG già nell'oggetto. La correzione entra all'aggiornamento successivo; una pagina tolta su richiesta lo dice.
Un nome di persona. Gli avvisi possono contenere nomi di persone, per esempio quello del responsabile unico del progetto. Un filtro automatico toglie dagli oggetti i nomi scritti accanto a una qualifica professionale, gli indirizzi email, i numeri di telefono, i codici fiscali e gli IBAN, e al loro posto scrive «[nome omesso]», «[indirizzo omesso]» o «[omesso]». Il filtro non è perfetto: un nome scritto senza qualifica, o in una forma che non conosce, può sfuggire. Chi trova il proprio nome, o quello di un'altra persona, scrive allo stesso recapito col CIG della gara: il nome viene tolto all'aggiornamento successivo. Per la persona interessata è anche l'esercizio dei diritti di opposizione e di cancellazione (sezione 5). Vale anche se il nome sta in un documento di gara: si scrive allo stesso recapito col CIG della gara, e il nome viene tolto dal sito all'aggiornamento successivo.
5. Informativa privacy
Questa sezione dice quali dati personali tratta il sito, perché e per quanto tempo, come prevedono gli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). Il titolare del trattamento è chi gestisce il sito (sezione 1), ai contatti scritti lì.
5.1 Chi visita il sito
Niente cookie, niente servizi di altri. La parte pubblica non chiede di registrarsi, non usa cookie né archivi del browser per chi la visita senza entrare (sezione 6) e non carica caratteri, script, immagini o mappe da server di altri: chi apre una pagina parla solo col server del sito.
Conteggio delle visite. Per sapere quante persone leggono il sito, da dove arrivano e quali pagine servono, ogni pagina pubblica manda al nostro server una richiesta con tre dati: la pagina vista, il nome del sito da cui si arriva (per esempio «google.com», mai l'indirizzo completo) e se la visita comincia da quella pagina. Quando chiudi la pagina o passi a un'altra scheda, il browser manda anche per quanti secondi la pagina è rimasta in primo piano. Non usiamo cookie né altri archivi del browser e nessun servizio di terzi. Il conteggio non parte se il browser manda il segnale «Global Privacy Control».
Che cosa ricaviamo. Dall'indirizzo di rete e dal browser dichiarato il server ricava, al momento: il paese e, per l'Italia, la regione, con una banca dati che sta sul nostro server, senza chiedere niente a nessuno; il tipo di dispositivo, il sistema e il browser in forma corta (per esempio «telefono», «Android», «Chrome»); un codice del giorno, calcolato con una chiave segreta che cambia ogni giorno. L'indirizzo e il browser non entrano nei file delle statistiche; la stessa richiesta però passa dal registro di sicurezza descritto qui sotto. Il codice del giorno serve a contare le persone diverse e a mettere insieme le pagine della stessa visita: quante pagine, in che ordine, la prima e l'ultima, quanto è durata e a che ora è cominciata. È un codice pseudonimo: per quel giorno, insieme alla chiave, permetterebbe a chi gestisce il server di risalire a un indirizzo, e per questo resta sul server solo il tempo indicato sotto. Il giorno dopo la chiave si cancella e se ne fa una nuova: da un giorno all'altro non riconosciamo chi torna.
Per quanto tempo. Il dettaglio delle visite, legato al codice del giorno, resta sul server fino alla prima visita del giorno dopo; allora diventa un totale (persone, visite, pagine, durata, pagine di ingresso e di uscita, percorsi più frequenti, paesi e regioni, dispositivi, ore del giorno) e il dettaglio e la chiave si cancellano. Le copie di sicurezza di Aruba possono contenerli per il tempo che Aruba le tiene. I totali non contengono codici né indirizzi e si conservano. I programmi automatici che si dichiarano tali, come i motori di ricerca, si contano a parte, senza codice. Le statistiche le vede solo il titolare, non si usano insieme al registro di sicurezza e non servono ad altro.
Base giuridica. Il legittimo interesse a sapere come viene usato il sito, per migliorarlo (art. 6, par. 1, lett. f, del Regolamento UE 2016/679). Ti puoi opporre attivando «Global Privacy Control» nel browser, che ferma il conteggio prima che si calcoli il codice, o scrivendo ai contatti della sezione 1 (sezione 5.6).
Sicurezza del sito. Per difendere il sito da usi anomali, per esempio programmi che lo interrogano di continuo, il server registra per le pagine che visiti, e per le pagine dell'accesso e dell'area riservata, l'indirizzo IP, il browser dichiarato, la pagina e l'ora; il registro vale anche per chi manda «Global Privacy Control». Se da un indirizzo arrivano richieste in numero anomalo, per alcune ore il server non risponde più a quell'indirizzo sul contatore delle visite e sulle pagine dell'accesso, dell'area riservata e di Intelligence, e mostra una pagina che dice quando il blocco finisce; le altre pagine restano aperte e il blocco si toglie da solo. Questi dati li vede solo il titolare, non si usano per le statistiche né per altro che il blocco qui sopra e si cancellano da soli dopo 30 giorni; il segno del blocco, con l'indirizzo, si cancella con la pulizia quotidiana del registro dopo la fine del blocco. Base giuridica: il legittimo interesse alla sicurezza del sito (art. 6, par. 1, lett. f, del Regolamento UE 2016/679).
I registri del server. Come ogni server web, quello che ospita il sito registra per ogni richiesta l'indirizzo IP, la data e l'ora, la pagina chiesta, il tipo di browser e la pagina da cui si arriva. Le parole scritte nella casella di ricerca fanno parte dell'indirizzo della pagina dei risultati, e quindi finiscono nel registro: è meglio non scriverci dati personali.
- Perché: far funzionare il sito, misurarne il carico e difenderlo da abusi e attacchi.
- Base giuridica: legittimo interesse del titolare a tenere il sito funzionante e sicuro (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR).
- Chi li tratta: Aruba S.p.A. (Ponte San Pietro, Bergamo), il fornitore dell'hosting, che tratta i dati per conto del titolare come responsabile del trattamento.
- Dove stanno i dati: il sito e la casella email stanno presso Aruba S.p.A., che dichiara di gestire hosting ed email nei suoi data center in Italia (pagina di Aruba sul GDPR).
- Fuori dall'Unione europea: il titolare non trasferisce questi dati fuori dallo Spazio economico europeo.
- Copie di sicurezza: Aruba fa copie di sicurezza periodiche, solo per ripristinare il servizio (condizioni di fornitura di Aruba, versione 4.9, art. 9.3).
- I fornitori di Aruba: l'elenco dei fornitori di cui Aruba si serve è disponibile su richiesta (condizioni di fornitura di Aruba, art. 23, sezione III).
- Per quanto: il tempo stabilito da Aruba per la sicurezza del servizio.
5.2 Chi scrive al sito
Il sito ha un modulo per chiedere l'accesso all'area riservata. Chi segnala un dato da correggere o esercita un diritto sulla privacy scrive invece una email al recapito del sito. Il modulo sta nella pagina Richiedi l'accesso all'area riservata. L'area riservata è per professionisti e imprese: chi chiede l'accesso dichiara, con una casella del modulo, di chiederlo per la sua attività professionale o d'impresa.
- Che dati: il modulo raccoglie il nome, la email, il settore, la società (facoltativa) e due righe su chi sei e come hai conosciuto Concurro. Chi scrive una email dà il suo indirizzo, il nome se lo mette e il testo del messaggio.
- Perché: i dati del modulo servono solo a rispondere alla richiesta, e a organizzare l'ingresso di chi viene accolto; quello che scrivi su come hai conosciuto Concurro serve anche a capire come si fa conoscere il sito. Le email servono a rispondere, a fare la correzione o la rimozione chiesta e a dare seguito ai diritti sulla privacy.
- Base giuridica: per la richiesta di entrare nel gruppo di prova, fatta col modulo o per email, le misure prese su richiesta di chi scrive prima di un eventuale accordo (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR); per le segnalazioni, il legittimo interesse del titolare a tenere esatti i dati del sito (art. 6, par. 1, lett. f); per le richieste sui diritti, l'obbligo di legge di rispondere (art. 6, par. 1, lett. c, e art. 12).
- Obbligo e conseguenze: nessuna legge obbliga a dare questi dati. Nel modulo servono il nome, la email, il settore, le due righe su chi sei e come hai conosciuto Concurro (almeno 20 caratteri) e la dichiarazione sull'attività professionale o d'impresa, per valutare la richiesta e rispondere; senza, la richiesta non si può trattare. La società è facoltativa.
- Per la sicurezza: per fermare gli invii ripetuti il server tiene un codice pseudonimo dell'indirizzo IP di chi invia il modulo, calcolato con una chiave segreta; si cancella dopo un giorno, al primo invio o accesso successivo; l'invio passa anche dal registro di sicurezza della sezione 5.1.
- Dove vanno: i dati del modulo restano in un archivio sul server di Aruba e arrivano per email al titolare.
- Chi li tratta: Aruba S.p.A. (Ponte San Pietro, Bergamo), il fornitore dell'hosting, presso cui sta la casella del recapito, come responsabile del trattamento.
- Dove stanno i dati: la casella email sta presso Aruba, come il sito: sezione 5.1.
- Per quanto: i dati del modulo restano finché dura l'accesso; se la richiesta non è accolta, si cancellano 30 giorni dopo la risposta. Le email si tengono finché serve a chiudere la richiesta e al più 12 mesi; le richieste sui diritti per il tempo necessario a dimostrare di aver risposto.
- Vedere o cancellare i propri dati: si scrive a info@concurro.it.
Gli indirizzi di chi scrive non servono per mandare pubblicità e non vengono ceduti ad altri.
5.3 Chi ha un account
Chi è accolto nell'area riservata ha un account personale. Questi dati vengono dalla persona e dal gestore, che assegna i permessi.
- Che dati: l'email, che fa da nome utente; nome e cognome; la società, se indicata; i settori e i permessi assegnati, compreso «Intelligence gare»; lo stato dell'account (richiesto, approvato, sospeso, revocato, rifiutato); le date di richiesta, approvazione, ultima modifica e ultimo accesso; se colleghi un account Google, il suo codice identificativo (sezione sotto).
- Preferiti e ricerche salvate: le gare segnate con la stella e le ricerche salvate con un nome, legate all'account; si cancellano insieme all'account.
- Richieste di lettura: quando chiedi la lettura di una gara, il server tiene il tuo account, il codice della gara e il giorno, per contare le 5 richieste al giorno; si cancellano il giorno dopo, alla prima pagina dell'accesso o dell'area. Tiene anche il tuo account e il codice della gara fino a quando ti scrive l'email di lettura pronta, e in ogni caso al più 30 giorni.
- Uso dell'area: per ogni account, i giorni in cui entri e le sezioni dell'area che apri (la pagina iniziale, i settori, «Intelligence gare» e le schede delle gare), con il numero di pagine per giorno. Li vede solo il titolare, servono a capire se il servizio è utile e a migliorarlo, e si cancellano dopo 12 mesi o con l'account.
- La password: si conserva in una forma che non si può riconvertire nella password (bcrypt): nessuno, nemmeno il gestore, può leggerla.
- Se entri con Google: è una scelta, in alternativa alla password. Quando scegli il tuo account Google, il server del sito riceve da Google l'indirizzo email (con l'indicazione che Google l'ha verificato), il nome e un codice che identifica l'account (il «sub»). Li usa per riconoscerti: per l'ingresso confronta il codice; la prima volta, se non arrivi dal collegamento d'invito, confronta l'email con quella del tuo account. Di tutto questo conserva solo il codice, legato al tuo account; l'email e il nome di Google non si salvano. Il sito chiede a Google i soli dati di base (permessi «openid», «email» e «profilo»): non riceve la password di Google, né contatti, posta, file o altri dati dell'account. Con il profilo Google può mandare anche l'immagine e la lingua: il sito non le usa e non le conserva.
- Google, titolare autonomo: per l'accesso con Google, Google Ireland Limited tratta i dati dell'account Google e dell'accesso come titolare autonomo, con la propria informativa. Il clic su «Accedi con Google» o «Collega Google» porta alla pagina di Google, e per completare l'accesso il server del sito parla poi con il server di Google. Le pagine del sito non caricano niente da Google: il logo è un file del sito.
- I Termini d'uso: data, ora e versione dell'accettazione e dell'approvazione delle clausole specifiche; l'indirizzo IP non si registra insieme all'accettazione.
- La sessione: un codice casuale nel cookie della sezione 6; sul server, per le 12 ore al più in cui la sessione vale e fino alla pulizia successiva, il collegamento fra quel codice e l'account.
- Per la sicurezza: chi sbaglia la password, o apre un collegamento sbagliato, o prova un accesso con Google non riuscito, lascia sul server un codice pseudonimo, calcolato con una chiave segreta, dell'indirizzo IP e, per le password e per Google, dell'email provata; non l'indirizzo in chiaro. Questo vale per il registro dei tentativi; come ogni pagina del sito, anche le pagine dell'accesso e dell'area passano dal registro di sicurezza della sezione 5.1 (indirizzo IP, browser, pagina e ora, 30 giorni). Il codice serve a fermare i tentativi ripetuti e si cancella dopo un giorno, alla prima richiesta d'accesso successiva.
- Le email di servizio: il collegamento personale per scegliere la password (valido 48 ore, usabile una volta; sul server resta solo un codice ricavato dal collegamento, che non permette di ricostruirlo) e la conferma dei Termini accettati, col testo; a chi ha chiesto la lettura di una gara, l'email che avvisa che è pronta. Partono dal server di Aruba, da info@concurro.it.
- Perché: riconoscere chi entra, mostrargli solo le sezioni che gli spettano, gestire sospensioni e revoche, provare l'accordo, difendere gli account, capire quali parti dell'area si usano, per migliorarla.
- Base giuridica: account, sessione, collegamenti e richieste di lettura: esecuzione dell'accordo con chi usa l'area, cioè i Termini d'uso (art. 6, par. 1, lett. b, GDPR). Tentativi falliti e prova dell'accettazione: legittimo interesse del titolare alla sicurezza degli account e a dimostrare l'accordo (art. 6, par. 1, lett. f). L'uso dell'area: legittimo interesse del titolare a capire se il servizio è utile e a migliorarlo (art. 6, par. 1, lett. f); ti puoi opporre scrivendo ai contatti della sezione 1. Il collegamento dell'account Google segue la stessa base: lo fa chi sceglie di entrare così. Il cookie di sessione è tecnico, strettamente necessario al servizio chiesto, e non chiede consenso (art. 122, c. 1, Codice privacy).
- Obbligo e conseguenze: senza email e password, o senza un account Google collegato, l'account non funziona. L'accesso con Google è facoltativo.
- Chi li tratta: Aruba S.p.A. (Ponte San Pietro, Bergamo), il fornitore dell'hosting, presso cui stanno il sito, l'archivio dell'area e la casella email, come responsabile del trattamento. Google, per l'accesso con Google, come titolare autonomo (sopra).
- Per quanto: finché dura l'account. Alla chiusura o alla revoca i dati dell'account, compreso il codice dell'account Google collegato, si cancellano entro 30 giorni (Termini d'uso, sezione 8.10); prima di cancellare, il titolare può tenere ciò che gli serve a difendersi in una controversia già nata o prevedibile.
5.4 Le persone nominate negli avvisi e nei documenti di gara
Questi dati non vengono dalla persona interessata: vengono dagli avvisi pubblicati sulla PVL e dai documenti di gara pubblicati dagli enti (art. 14 GDPR).
- Che dati: nome e cognome e la qualifica o il ruolo nella gara, quando l'avviso li scrive nell'oggetto e il filtro della sezione 4 non li ha tolti. Nei documenti di gara possono comparire anche altri nomi (per esempio il responsabile del procedimento, i progettisti, chi firma) e indirizzi email e PEC.
- Da dove: dalla Pubblicità a Valore Legale di ANAC, una fonte accessibile al pubblico, dove l'ente ha pubblicato l'avviso. I documenti vengono dagli enti, che li hanno pubblicati.
- Perché: mostrare l'avviso così come l'ente l'ha pubblicato, perché chi cerca gare lo riconosca e lo ritrovi sulla piattaforma dell'ente. Per chi ha un account il sito mostra anche informazioni ricavate dai documenti di gara, per aiutarlo a valutare le gare.
- Base giuridica: legittimo interesse del titolare e di chi cerca gare a consultare gli avvisi e i documenti di gara pubblici (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR). Il filtro, che nella parte pubblica toglie i nomi accanto a una qualifica e ogni recapito, serve a pubblicare il meno possibile.
- Per quanto: la pagina di una gara resta online fino a 30 giorni dopo la scadenza, poi esce dal sito. Una gara senza scadenza esce quando non è più fra le pubblicate degli ultimi 60 giorni. L'archivio da cui il sito è costruito tiene gli avvisi e i documenti per il tempo che serve a offrire il servizio; un limite in mesi sarà indicato qui dopo il periodo di prova.
- Chi li vede: chiunque apra la pagina di un avviso e, come nella sezione 5.1, il fornitore dell'hosting. Le informazioni ricavate dai documenti le vede solo chi ha un account approvato dell'area riservata.
- Chi li riceve: per la lettura con l'intelligenza artificiale (sezione 3), i documenti di gara, che possono contenere i dati sopra indicati, sono trattati da Anthropic per conto del gestore, come responsabile del trattamento.
Chi è nominato in un avviso o in un documento di gara può chiedere di togliere il proprio nome come scritto nella sezione 4.
5.5 Le persone nei dati di Intelligence gare
Questi dati non vengono dalla persona interessata: vengono dai dati aperti di ANAC (art. 14 GDPR). Riguardano una persona solo quando l'operatore economico è una persona fisica, per esempio una ditta individuale o un professionista.
- Che dati: il nome o la denominazione dell'operatore che ha vinto una gara, che ha partecipato senza vincere o che esegue un contratto; le gare, con ente, importo, ribasso e date; i conti fatti su queste righe, come le gare vinte su quelle a cui ha partecipato.
- Da dove: dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici di ANAC, dati aperti con licenza CC BY-SA 4.0.
- Perché: mostrare a chi partecipa alle gare chi vince, con che ribassi e contro quanti concorrenti.
- Base giuridica: legittimo interesse del titolare e di chi usa l'area a conoscere l'andamento delle gare pubbliche (art. 6, par. 1, lett. f, GDPR).
- Chi li vede: i nomi, solo chi ha un account approvato dell'area riservata; la vetrina pubblica mostra numeri d'insieme, senza nomi. Le ditte individuali che non hanno mai vinto non compaiono col nome.
- Per quanto: finché stanno nei dati di ANAC da cui vengono; le pagine si rifanno a ogni aggiornamento dei dati.
- Chi li tratta: Aruba S.p.A. (Ponte San Pietro, Bergamo), il fornitore dell'hosting, presso cui sta il sito, come responsabile del trattamento.
Chi non vuole comparire lo chiede scrivendo a info@concurro.it: dall'aggiornamento successivo il suo nome non compare più nelle pagine.
5.6 Il diritto di opposizione
Chi è trattato per legittimo interesse (registri del server, registro di sicurezza, conteggio delle visite, segnalazioni, persone nominate negli avvisi, nei documenti di gara o nei dati di Intelligence gare) può opporsi in qualsiasi momento, per motivi legati alla sua situazione, scrivendo ai contatti della sezione 1. Chi è nominato in un avviso o in un documento di gara viene tolto da quella gara all'aggiornamento successivo; se il suo nome compare in un altro avviso, basta segnalarlo allo stesso modo (art. 21 GDPR).
5.7 I diritti
Chi ha dati trattati dal sito può chiedere al titolare di vederli e averne copia, di correggerli, di cancellarli, di limitarne il trattamento e, per i dati che ha dato lui, di riceverli in un formato leggibile da un programma (artt. 15-20 GDPR). Si scrive ai contatti della sezione 1. La risposta arriva entro un mese, prorogabile di due mesi per richieste complesse o numerose; in quel caso il titolare lo dice entro il primo mese. Se non dà seguito alla richiesta, ne dice i motivi entro un mese. La risposta è gratuita; per richieste manifestamente infondate o eccessive il titolare può chiedere un contributo spese o rifiutare (art. 12).
Il sito non prende decisioni automatiche sulle persone e non fa profilazione. La classificazione automatica riguarda le gare.
7. Reclamo al Garante e ricorso al giudice
Chi ritiene che il trattamento dei propri dati violi il GDPR può proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (art. 77 GDPR): Piazza Venezia 11, 00187 Roma, garanteprivacy.it, email protocollo@gpdp.it, PEC protocollo@pec.gpdp.it. Può farlo anche all'autorità di controllo del paese dell'Unione europea in cui vive, in cui lavora o in cui si è verificata la presunta violazione. Scrivere prima ai contatti della sezione 1 è facoltativo, e spesso risolve prima. Può anche rivolgersi al giudice (art. 79 GDPR).
8. Termini d'uso dell'area riservata
8.1 Le parole di questi Termini
- Gestore: chi gestisce Concurro, indicato nella sezione 1 di questa pagina.
- Area riservata: le pagine di www.concurro.it che si aprono solo con un account, comprese le sezioni che vi si aggiungono, come «Intelligence gare».
- Account: l'accesso personale di una persona all'area riservata, coi mestieri e i permessi che il gestore le assegna.
- Accesso: il modo di entrare. Si entra con email e password e, dove il sito lo offre, con un account Google o Microsoft.
- Utente: la persona che ha un account.
8.2 Chi offre il servizio e a chi
- Questi Termini regolano l'area riservata. La parte pubblica del sito si consulta senza account.
- L'area è riservata a professionisti e imprese, e a chi lavora per loro, che la usano per la propria attività professionale, d'impresa, commerciale o artigianale. Chi chiede l'accesso lo dichiara. Chi agisce come consumatore, cioè per scopi estranei a queste attività, non può avere un account.
- L'area è riservata a maggiorenni.
8.3 Come si conclude l'accordo
- La richiesta. Si chiede l'accesso col modulo del sito o scrivendo a info@concurro.it.
- La decisione. Il gestore decide se accogliere la richiesta e quali mestieri e permessi assegnare, e può rifiutarla.
- L'invito. Chi è accolto riceve un'email con un collegamento valido 48 ore, da usare una volta. Dal collegamento sceglie come entrare:
- scegliendo una password;
- oppure, dove il sito lo offre, con Google o con Microsoft, usando la stessa email dell'invito.
- La conclusione. L'accordo si conclude quando la persona entra la prima volta e accetta questi Termini con un'apposita casella. Una seconda casella approva le clausole della sezione 8.15.
- La conferma. Il sito manda subito per email il testo accettato, con data e versione. I Termini in vigore restano su questa pagina, da leggere, salvare e stampare. La lingua è l'italiano.
- Fra professionisti. Le parti agiscono entrambe per la propria attività: convengono di non applicare gli obblighi informativi dell'art. 12, c. 1, e la conferma d'ordine dell'art. 13, c. 2, del d.lgs. 70/2003.
8.4 Che cosa offre l'area
- Le gare dei mestieri assegnati all'account, coi dati degli avvisi della Pubblicità a Valore Legale (PVL) di ANAC e coi passi dei documenti di gara dove compaiono le parole del mestiere.
- Con un permesso in più, «Intelligence gare»: elaborazioni sugli esiti delle gare della banca dati di ANAC (statistiche, indicatori, classifiche) e, sotto ogni numero, le gare su cui poggia. Gli affidamenti diretti restano fuori.
- Il gestore può aggiungere, cambiare o togliere sezioni e mestieri. Se toglie a un account qualcosa che aveva, lo dice per email.
8.5 Account e accesso
- L'account è personale: una persona, un account. Non si condivide e non si cede.
- Chi chiede l'accesso dà dati veri e aggiornati, senza usare il nome di altri.
- Con Google o Microsoft. Il gestore riceve da Google o da Microsoft solo il nome, l'email e un codice dell'account. La password di quell'account il gestore non la vede mai. Chi entra così custodisce il proprio account Google o Microsoft: chi entra lì, entra anche qui.
- Con la password. La sceglie la persona e la custodisce con cura. Il gestore non la conosce e non la chiederà mai.
- Chi sospetta un uso del suo account da parte di altri avvisa subito info@concurro.it. Se entra con la password, la cambia con «password dimenticata».
- Chi ha l'account risponde dell'uso fatto da altri quando nasce:
- dalla sua mancata custodia dell'accesso;
- dall'averlo dato ad altri;
- dal ritardo nell'avvisare il gestore.
- Ogni pagina dell'area ha «Esci». Una sessione dura al massimo 12 ore, poi si rientra.
8.6 Uso consentito e uso vietato
L'utente può consultare i dati e usarli per la propria attività, per esempio per decidere se partecipare a una gara o per studiare il mercato del suo mestiere.
Non è consentito:
- dare ad altri l'accesso al proprio account;
- aggirare i controlli d'accesso o le misure di sicurezza, entrare in sezioni non assegnate, caricare programmi dannosi;
- sovraccaricare il server con programmi che chiedono pagine in serie;
- ridare ad altri le elaborazioni riservate del sito (sezione 8.12): statistiche, indicatori, classifiche, i passi dei documenti scelti per mestiere, i testi del sito;
- usare i dati delle persone nominate negli avvisi, nei documenti o negli esiti per scopi diversi dalla partecipazione alle gare e dallo studio del mercato, in particolare per mandare pubblicità o costruire schede personali. Chi li usa ne risponde come titolare del proprio trattamento.
Questi divieti non toccano le righe ANAC rilasciate in CC BY-SA 4.0 (sezione 8.12): su quelle valgono i diritti della licenza.
8.7 Il servizio è gratuito, per ora
- Oggi. L'area è gratuita.
- Se diventa a pagamento. Il gestore lo dice per email a ogni account almeno 30 giorni prima. Nessun account passa a pagamento da solo: serve un accordo nuovo, con prezzi, IVA e condizioni scritti prima. Chi non lo accetta resta fuori dalla parte a pagamento e può chiudere l'account.
- Come si pagherà. In anticipo, per ogni periodo. Un mancato pagamento sospende l'accesso alla parte a pagamento finché non si paga.
8.8 Che cosa sono i dati del sito, e che cosa non sono
- I dati vengono da avvisi pubblicati da altri e da letture automatiche dei documenti di gara, in parte fatte con programmi di intelligenza artificiale. Possono essere incompleti, in ritardo o sbagliati.
- Il sito aiuta a cercare e a capire. Non decide e non è consulenza: legale, tecnica, amministrativa o professionale che sia. Non va usato come unico strumento per decidere.
- Fanno fede l'avviso pubblicato da ANAC sulla PVL e i documenti di gara sulla piattaforma dell'ente, e vanno controllati lì prima di decidere. La decisione di partecipare, i documenti e l'offerta restano a chi partecipa.
- Il sito non garantisce di avere tutte le gare.
8.9 Disponibilità, responsabilità e manleva
- Disponibilità. Il gestore cerca di tenere l'area raggiungibile e aggiornata, senza garantirlo. Può fermarla per manutenzione o per sicurezza, se possibile con preavviso.
- Responsabilità. Il gestore non risponde, salvo dolo o colpa grave, dei danni che vengono:
- da errori o ritardi dei dati e da gare mancanti;
- da interruzioni del servizio o da guasti di reti e servizi di altri;
- da decisioni prese sui dati del sito.
- Quando l'area sarà a pagamento, la responsabilità del gestore, salvo dolo o colpa grave, non supera quanto l'utente ha pagato nei 12 mesi prima del fatto.
- Manleva. L'utente tiene indenne il gestore dalle pretese di altri che nascono da un suo uso del sito contrario a questi Termini o alla legge.
8.10 I dati dell'utente
- I dati dell'account (nome, email, mestieri, permessi, accessi) servono solo a far funzionare l'area per quell'utente. Il gestore non li dà ad altri utenti e non li usa per altro. La privacy sta nella sezione 5.
- Il gestore non usa i dati degli utenti per addestrare programmi di intelligenza artificiale.
- Il gestore può usare conti aggregati e anonimi, che non permettono di risalire a nessuno, per capire come si usa il sito e migliorarlo: per esempio, quante volte si apre una pagina.
- Alla chiusura dell'account i dati si cancellano dal sito entro 30 giorni. Le copie di sicurezza del fornitore spariscono entro i tempi del fornitore.
8.11 Le comunicazioni
- Il gestore manda all'utente solo email di servizio: l'invito, la conferma dei Termini, i cambiamenti dell'account e dei Termini, gli avvisi di sicurezza.
- Pubblicità e notizie arrivano solo a chi le chiede con un consenso a parte, che si toglie quando si vuole.
- Il nome fra chi usa il sito. Il gestore può indicare il nome, il marchio e il logo dell'utente o della sua impresa fra chi usa Concurro: sul sito, in casi d'uso, sui canali social e agli eventi. Lo fa solo per dire che è un utente.
- Il rifiuto. Chi non vuole lo scrive a info@concurro.it, prima o in qualsiasi momento. Il rifiuto vale per ciò che si pubblica dopo; ciò che era già uscito prima non si ritira.
8.12 Fonti, licenze e diritti
- Gli avvisi di gara. Vengono dalla PVL di ANAC. Il sito cita la fonte su ogni pagina; chi riusa questi dati fa lo stesso.
- Gli esiti delle gare. Vengono dai dataset di ANAC su dati.anticorruzione.it, rilasciati con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 (CC BY-SA 4.0).
- Le righe gara per gara, anche riordinate o filtrate per mestiere, sono date agli utenti con la stessa licenza. Ogni pagina riporta la fonte ANAC, il nome del dataset, il collegamento alla licenza e l'avviso che i dati sono rielaborati.
- Le elaborazioni, cioè statistiche, indicatori, classifiche, confronti e commenti calcolati o scritti dal gestore, sono riservate agli utenti col permesso «Intelligence gare» e restano del gestore.
- Ciò che aggiunge il sito. Il software, i testi, le classificazioni per mestiere, la scelta dei passi dei documenti e le elaborazioni sono lavoro del gestore, protetto dal diritto d'autore. L'utente li consulta per la propria attività finché l'account è attivo, e può citarli indicando la fonte. Non li copia per rifare un servizio simile.
8.13 Sospensione, revoca, chiusura
- Il gestore può sospendere un account, anche senza preavviso, se vede un uso vietato dalla sezione 8.6 o un rischio per la sicurezza. Lo dice per email col motivo.
- Il gestore può revocare un account per una violazione grave o ripetuta di questi Termini, o quando chiude il servizio o un mestiere. Fuori dai casi di violazione, avvisa almeno 30 giorni prima.
- L'utente può chiudere l'account quando vuole, scrivendo a info@concurro.it. I dati si cancellano come dice la sezione 8.10.
8.14 Modifiche dei Termini
- Versioni. Ogni versione di questi Termini ha un numero e una data, e resta su questa pagina.
- Preavviso. Il gestore li può cambiare per un motivo scritto nella comunicazione: una legge nuova, una sezione nuova, un cambiamento del servizio. Manda un'email a ogni account almeno 30 giorni prima.
- Chi non è d'accordo lo scrive a info@concurro.it entro i 30 giorni. Se ha un abbonamento a pagamento, per lui vale la versione di prima fino alla fine del periodo già pagato; se l'area è gratuita, può chiudere l'account.
- Chi non scrive, o continua a entrare dopo i 30 giorni, accetta la versione nuova, che prende il posto di quella di prima.
8.15 Legge, foro e approvazione specifica
- Questi Termini sono regolati dalla legge italiana.
- Per ogni controversia è competente in via esclusiva il foro di Roma.
- Approvazione specifica. Con la seconda casella l'utente approva in modo specifico, ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del codice civile, queste clausole:
- 8.5: responsabilità per la custodia dell'accesso;
- 8.7: sospensione per mancato pagamento;
- 8.8: nessuna garanzia sui dati;
- 8.9: limiti di responsabilità, fermo del servizio e manleva;
- 8.11: uso del nome e del logo dell'utente;
- 8.13: sospensione e revoca;
- 8.14: modifiche dei Termini;
- 8.15: foro esclusivo.
Versione 1 del 21 ottobre 2026.
